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Archive for giugno 2011

Da un po’ di tempo sto seguendo con frequenza le vicende del Belgio, perchè ritengo che siano significative di una crisi che fatica a trovare soluzioni e che siano lo specchio della situazione dell’Europa in generale. È passato esattamente un anno dalle elezioni politiche del 13 giugno 2010 e il Belgio è ancora senza un governo. Le due maggioranze, diverse tra Vallonia e Fiandre, hanno inutilmente protratto trattative e rotture, mediazioni ed esplorazioni, andando così a definire una divisione che ormai accettata da molti come un dato di fatto.

Vi segnalo un articolo su PressEurop, dal titolo Un anno vissuto inutilmente, che è interessante perchè riporta la visione di diversi giornali, sia di lingua fiamminga che di lungua francese, come Le Soir, De Morgen, Le Libre Belgique e Da Staandard.

Dopo le elezioni di un anno fa, con la vittoria di Nuova Alleanza Fiamminga (N-Va) nelle Fiandre e il Partito Socialista in Vallonia,  il Belgio si è ritrovato “spaccato tra due partiti e tra due concetti di paese“. Ciò che emerge dagli articoli riportati è che la situazione dopo un anno è talmente radicata che si prende quasi per naturale la divisione. “il Belgio sopravvive, anche se è un po’ meno belga. In un anno, i francofoni hanno iniziato a condividere almeno un concetto con il nord del paese: siamo due popoli che vivono sotto lo stesso tetto, ma in comune hanno poche cose.

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Che la situazione in Belgio sia davvero critica era già emerso da notizie riportate in precedenti post, ma spesso le divisioni sono molto più evidenti quando si riscontrano da fatti di vita quotidiana e non solo da questioni politiche.
La notizia che arriva da Bruxelles e ripresa da PeaceReporter sembra incredibile, ma l’azienda dei trasporti pubblici della città si è vista costretta a proibire la trasmissione di musica francese e fiamminga nella metropolitana.
Il problema nasce dalle proteste di cittadini di lingua fiamminga che contestavano la trasmissione di canzoni solo in lingua francese, mentre, pare, nessuna canzone nel loro idioma veniva diffusa nelle stazioni e negli spazi della metro di Bruxelles.
Come spesso accade, in questi casi è difficile trovare un equilibrio, e la soluzione non è stata quella di cercare un’equa diffusione ma il problema è stato risolto eliminandolo: l’azienda dei trasporti ha infatti deciso di cancellare la trasmissione di musica di entrambe le lingue!

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