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Posts Tagged ‘grattacieli’

Città in crisi? Non per le ruote panoramiche sembra. Mentre nelle città del mondo sono fermi i grandi cantieri e la costruzione dei grattacieli è in crisi, come abbiamo anche riportato in alcuni post precedenti, sembra non essere per niente in crisi la costruzione di ruote panoramiche. Sempre più grandi, sempre più alte, stanno divenendo l’icona della competizione urbana a livello globale.

chicago-ferris-wheel-da-wikipediaÈ passato ormai più di un secolo dalla prima ruota, quella di Chicago del 1893, alta “appena” 80 metri scarsi e costruita per l’Esposizione Universale  come risposta alla Tour Eiffel di Parigi realizzata nella precedente esposizione del 1889. Di quell’epoca è anche la famosa ruota panoramica del Prater a Vienna, che potremmo considerare la prima ruota che è entrata nell’immaginario collettivo come simbolo di una città.

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Dire che l’avevamo quasi anticipato con il post di pochi giorni fa è troppo, ma sicuramente la notizia di oggi non ci coglie di sorpresa. E il titolo di questo post ribalta il titolo di quel post, indicando volutamente il fatto che, quando la crisi colpisce le aziende più rappresentative di una città, colpisce le città stesse e i loro simboli di sviluppo.

nyt-grattacielo1E così dopo la crisi dell’auto a Detroit, di cui magari scriverò a breve, in questi giorni fallisce l’editoria, tanto che, come riportano i giornali italiani, il New York Times è stato costretto ad ipotecare il nuovissimo grattacielo di 52 piani da poco realizzato dal grande architetto Renzo Piano sulla Ottava Avenue.

Il grattacielo nuova sede del New York Times ha avuto grande risalto perchè è stato il primo a sfodare la “architettura della sicurezza” frutto della paura dopo l’11 settembre 2001. Un grattacielo luminoso, di più di 300 metri, con un materiale che filtra la luce del sole permettendo una distribuzione omogenea della luce, dando l’idea di trasparenza e leggerezza.

Un grattacielo simbolo insomma, per la qualità dell’edificio ma anche per il messaggio di speranza e di futuro per New York.

Ma se, come ha detto Piano all’inaugurazione, questo grattacielo “è lo specchio di New York“, oggi possiamo dire che è lo specchio della crisi, che è anche delle città e delle loro economie.

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u2-tower-bcdhSolo un anno fa veniva annunciato l’avvio dei lavori della U2 Tower, il grattacielo più alto di Dublino,  una mega-torre con abitazioni, un albergo e che dovrebbe ospitare anche lo studio di registrazione della band di Bono. Questo grattacielo era ritenuto l’elemento in grado di dare definitivo sviluppo ai Docklands e maggiore attrattività alla capitale irlandese.

Come a Dublino, molte altre città, molte capitali, hanno progettato nuovi spazi urbani ultramoderni, con grandi torri, sedi delle maggiori imprese multinazionali, grattacieli sempre più alti per simboleggiare la potenza economica e politica. Così mega-progetti si sono fatti a Londra, Mosca, Pechino, Dublino e anche Milano.

Oggi tutto ciò è in crisi, e anche i mega progetti urbanistici vengono messi in discussione, in alcuni casi bloccati. Come riporta un articolo del Corriere, “La recessione taglia i grattacieli”: cantieri fermi a Londra e Mosca, sospesa la costruzione della U2 Tower, un quinto dei cantieri bloccati.

I migliori architetti si sono messi in azione per questi progetti, dalla grande valenza simbolica, oltre che ovviamente economica. Solo il grattacielo di Dublino ha un costo previsto di 200 milioni di euro. Foster aveva progettato sia la U2 Tower che la Russia Tower. (altro…)

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