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Archive for the ‘Eventi’ Category

Ho sempre sostenuto che Torino è una delle città dove si sperimenta di più. Una nuova conferma arriva da questa iniziativa estremamanete interessante, che coniuga innovazione tecnologica, educazione, partecipazione e cittadinanza, e che segnalo mentre si sta già svolgendo proprio in questi giorni.

Performing Media, si svolge appunto a Torino il 14 e 15 aprile, e viene definita un’occasione per sperimentare esperienze educative e partecipative per la cittadinanza interattiva. L‘articolo su La Stampa che ne riporta la notizia ci dice che lo scopo è quello di “…approfondire i temi dell’innovazione, focalizzando l’attenzione sull’uso educativo, creativo e sociale delle tecnologie digitali. E’ in questo senso che il neologismo performing media definisce l’azione, il mettersi in gioco, la partecipazione, l’apprendimento al tempo del web 2.0“.

L’evento è organizzato da Urban Experience, Acmos e Xmedialab di Torino, con Libera e gli Stati Generali dell’Innovazione.

Una delle attività più interessanti è il Walk Show, cioè una passeggiata radioguidata che esplora alcuni luoghi simbolici della città-laboratorio torinese. Per un approfondimento del Walk Show di oggi 14 aprile vi invito a leggere il post su Urban Experience

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Il processo di integrazione europea dei Balcani da diversi anni è segnato da continui rinvii e soprattutto da una situazione molto frammentata, per il diverso stato di avanzamento dei negoziati dei vari paesi. Negli ultimi mesi sono partite diverse inziative a tutti i livelli per capire come poter procedere con una linea comune europea nella strada che porta all’adesione dei paesi balcanici alla UE, che molti ritengono “naturale”.

Segnalo con molto piacere l’interessante dibattito lanciato online da Osservatorio Balcani Caucaso, “Accelerare o rallentare il processo di adesione all’UE dei balcani occidentali?”, al quale si può partecipare attivamente. La pagina del dibattito è http://www.balcanicaucaso.org/ita/Eventi-OBC/Dibattito-sul-processo-di-adesione-all-Ue-dei-Balcani-occidentali

Oggi l’Unione sta attraversando una grave crisi. L’impasse non è più solo politica, come già era emerso negli anni scorsi con la “fatica da allargamento” e la difficoltà nel ridisegnare le regole comuni, ma anche economica. In questo contesto che fare con i Balcani?

Il dibattito è accompagnato dal dossier Europei, alla pagina http://www.balcanicaucaso.org/ita/Dossier/Europei2 . “La loro identità non si basa sul passato, ma sull’adesione ad un progetto futuro…

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Il sogno compie 50 anni. Il 21 aprile 1960 veniva formalmente inaugurata la nuova capitale del Brasile, frutto del sogno politico del presidente Juscelino Kubitschek e dell’utopia urbana dell’architetto Oscar Niemeyer. Costruita in poco più di mille giorni da 50mila lavoratori definiti “pionieri” , con una struttura urbana a forma di aereoplano, Brasilia ha rappresentato la grandezza del Brasile che voleva conquistare il suo territorio interno, unificare il paese e trovare quindi una nuova capitale coun una portata unificatrice.

Il sito ufficiale che celebra l’avvenimento e racconta Brasilia di ieri e di oggi, presenta la visione celebrativa, che, come è naturale, contiene tutti gli elementi positivi e significativi della storia di questa capitale.

L’utopia della città costruita dal nulla ha però, in un bilancio oggettivo, dei chiaroscuri, degli elementi che ne fanno certamente una città simbolo, ed altri che la rendono fin troppo simile a tutte le altre città. Come ho scritto in un articolo di alcuni anni fa, Brasilia dimostra che può essere facile immaginare una nuova città ma è molto difficile realizzare una città nuova.

Non mi dilungo in questo post sui vari bilanci che sono stati fatti di questi cinquant’anni, ma voglio solo riportare qualche curiosità, tra le quali merita di essere visitato il sito dell’edizione speciale della rivista Veja, che titola “Brasília 50 anos. O nascimento de uma nação“, proprio a dimostrare come l’idea del Brasile come grande stato unitario sia nata dall’edificazione della sua nuova capitale. Nelle pagine dello speciale trovate molte curiosità, anche della fase iniziale, con la prima volta di Brasilia in una carta geografica, il primo incrocio, etc.

Sicuramente una citazione particolare merita l’articolo di France24 (la versione online in inglese), Anniversary for Brasilia leaves architect ‘sad’, nella quale troviamo un’interessante intervista all’architetto dell’utopia, Oscar Niemeyer, arrivato a 102 anni!. Dice l’articolo: Brazil’s futuristic capital Brasilia celebrates its 50th anniversary Wednesday, but the architect behind many of its grandiose concrete buildings says he is sad the city fell short of his egalitarian vision.(…) “Brasilia has changed a lot” from the original “well thought-out” conception, said Oscar Niemeyer (…) “The deep social divisions present in the new capital leave me sad”.

Per chi avesse piacere a conoscere meglio il grande architetto, questo è il sito di Oscar Niemeyer.


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Sono appena tornato da un altro viaggio nei Balcani, nel quale finalmente sono stato a Banja Luka (di cui spero di riuscire a scrivere presto un post) e sono tornato a Brćko, dove ero invitato alle celebrazioni dei dieci anni del distretto.
Forse pochi lo sanno, ma Brćko è un distretto autonomo che rappresenta la terza entità amministrativa della Bosnia Erzegovina, oltre alla Federazione di Bosnia Erzegovina (la federazione croato-musulmana) e la Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina (la Repubblica Srpska).

Vi segnalo l’articolo che ho scritto, insieme alla mia collega Maria Teresa Ret, sui dieci anni del distretto, pubblicato pochi giorni fa da Osservatorio Balcani e Caucaso, dal titolo ” Brćko dieci anni dopo”: Il distretto di Brčko festeggia i suoi primi dieci anni. Dalla stabilizzazione allo sviluppo, l’apparente rinascita della cittadina bosniaca sulle rive della Sava. Il reportage, l’intervista al vice Alto Rappresentante Raffi Gregorian”

Ecco il link dell’articolo

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Oggi, Giorno della Memoria, con piacere voglio segnalare la mostra fotografica di Bruno Maran “Trieste, Risiera di San Sabba”, aperta il 15 gennaio al Museo dell’Internamento a Padova.

Ho conosciuto Bruno all’aeroporto di Verona nei primi giorni del febbraio 2008, in partenza per il Kosovo, pochi giorni prima della dichiarazione di indipendenza, e ho subito avuto la sensazione di una condivisa volontà di andare ad assistere ad un evento guardando con occhi (e la macchina fotografica) “critici”, cioè non contro qualcuno ma ben attenti alla realtà delle cose, dei luoghi e delle persone e non acriticamente dietro i proclami di chiunque.

Poi ho potuto conoscere meglio il lavoro di Bruno, e ci siamo anche incontrati a qualche evento, sempre legato ai Balcani, alle città in guerra, al post-conflitto, alle città divise, ai luoghi della memoria. Ne ho apprezzato e ne apprezzo il lavoro, le foto e il modo di raccontare la realtà che ci circonda.

Per una breve sintesi biografica di Bruno Maran, rinvio a un post di Balkan Crew, scritto con molto entusiasmo, così potete coglierne le notizie essenziali….e così non mi ripeto.

L’esposizione fotografica è:

Museo dell’Internamento

Trieste, Risiera di San Sabba

fotografo Bruno Maran

dal 15 gennaio al 6 febbraio 2010

Giorno della Memoria – 27 gennaio
evento speciale con proiezione video
ore 11.30

da giovedì a domenica ore 9.00 – 12.00

Viale dell’Internato Ignoto 24 – Padova

info 049 8033041
http://www.artcontroluce.ithttp://www.museodellinternamento.it

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A Lisbona ho avuto l’occasione di vedere l’esposizione fotografica “Direito à Memória e à Verdade. A Ditadura no Brasil 1964-1985”, organizzata dalla Segreteria Speciale dei Diritti Umani della Presidenza della Repubblica brasiliana.

L’eposizione è stata ideata originalmente come momento di commemorazione dell’anniversario della promulgazione della Legge di Amnistia del Brasile, ed è stata aperta al pubblico per la prima volta nel 2006. Il progetto del Governo del Brasile punta a non far dimenticare una pagina di storia che è stato il periodo più buio della storia repubblicana del Brasile.

L’esposizione porta il visitatore attraverso la cronaca di quegli anni nei quali la privazione delle libertà e la violazione dei diritti politici e civili ha caratterizzato la vita del Brasile. La dittatura del Brasile è meno conosciuta di quelle di altri paesi, forse perchè sotto certi aspetti è stata meno violenta e meno caratterizzata da fatti enormemente tragici come ad esempio in Cile o in Argentina. Ciò non toglie che il periodo delle dittature militari in America Latina ha visto anche in Brasile la presa del potere di un governo autoritario e la privazione delle libertà fondamentali per ben vent’anni.

Il progetto quindi restituisce non solo alle vittime ma anche a tutti i cittadini brasiliani il diritto a ricordare quegli anni e a vedere riconosciuto ciò che è successo. E la memoria deve essere da monito soprattutto per le nuove e future generazioni. Anche per questo all’interno del progetto è stato organizzato anche un corso, che trovate al seguente indirizzo http://www.direitomemoria.org.br/ .

C’è anche una pubblicazione, disponibile gratuitamente online all’indirizzo http://www.presidencia.gov.br/estrutura_presidencia/sedh/.arquivos/livrodireitomemoriaeverdadeid.pdf .

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Ieri sono stato ospite a Radio Popolare, nella trasmissione Jalla! Jalla!, che trattava il tema dei Nuovi Muri, e ringrazio gli autori e i conduttori.

Come dice la pagina della trasmissione, è stato un giro del mondo, passando dalla caduta del Muro di Berlino, all’Europa, ai Balcani, ai muri delle favelas di Rio de Janeiro, trattando poi anche i nuovi divieti che lì stanno emergendo. Una gran bella trasmissione!

Questo è il link della trasmissione (1 dicembre)

http://mir.it/servizi/radiopopolare/blogs/jalla/

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