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Posts Tagged ‘Biennale di Venezia’

A proposito di Biennale di Architettura di Venezia, nel mio piccolo posso dire di averci partecipato anch’io, nel 2000. Il tema della mostra internazionale era “Città: Less Aesthetics, More Ethics”, e già dal titolo si capisce l’intenzione che c’era di aprire una finestra sul ruolo sociale dell’architetto e sull’influenza del suo lavoro sulla società sill’ambiente, sul futuro delle comunità umane.

Il direttore di quella mostra, Massimiliano Fuksas, aveva promosso anche un’esposizione online, chiamata appunto Expo Online, nella quale aveva raccolto idee, progetti e riflessioni provenienti da diversi settori professionali. I contenuti di quella sezione sono stati poi pubblicati, in inglese, su un volume edito dalla Marsilio.

Appena tornato da San Paolo (dove ho svolto la mia ricerca di dottorato) ho proposto una riflessione sullo sviluppo diseguale della metropoli brasiliana, e il testo con una decina di foto è stato accettato e ospitato nell’Expo Online. Voglio qui riproporre la versione italiana, più lunga di quella inglese poi pubblicata, ricordando che è un testo scritto nel gennaio del 2000 (e mi scuso della lunghezza del post!).

São Paulo nel XXI secolo:tra la conquista del cielo e la conquista della terra

di Gian Matteo Apuzzo

São Paulo è la città del Brasile del XX secolo.

Non lo è Brasilia, chiusa nel suo mito politico e urbano di città unificatrice, e incapace di trovare alternative reali ai noti problemi legati alla crescita metropolitana. L’utopia realizzata di Costa e Nyemeier ha dimostrato che è possibile creare una nuova città ma estremamente più difficile realizzare una città nuova.

Anche Rio de Janeiro è dietro São Paulo. Rio è la città brasiliana per il resto del mondo, è tutto ciò che di brasiliano si cerca. E’ una città però che da tempo stenta a trovare la sua dinamicità e che si anima solo per le feste e per i turisti.

São Paulo, nel corso del XX secolo, più di ogni altra in Brasile ha esercitato il ruolo tipico di città, di centro dinamico funzionale per un intorno sempre più grande, di punto di attrazione per milioni di persone, prima meta d’oltre oceano per chi desiderava “fare fortuna in America”, poi meta interna per i brasiliani che desideravano “fare fortuna in città”.

Lo sviluppo urbano è stato improvviso e rapido, spinto dall’economia legata al caffè e poi dall’industria in espansione, ed ha portato São Paulo, da piccola cittadina di 250.000 abitanti nel 1900, ad essere tra le maggiori metropoli del mondo. Oggi la città è il polo economico finanziario del Brasile se non dell’intero continente sudamericano, e conta circa 11 milioni di abitanti nella capitale e più di 17 nella regione metropolitana. (altro…)

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Il 23 settembre è iniziata alla Biennale di Venezia l’11 Mostra Internazionale di Architettura, che durerà fino al 23 novembre. L’edizione del 2008 ha un titolo suggestivo, almeno più “attraente” di altri anni per chi, come me, si occupa di città ma non da architetto: il tema è “Out There. Architecture Beyond Building“.

Sono sempre attratto dall’architettura e a Venezia in questi anni si son viste cose più o meno interessanti (sempre dal punto di vista personale), e bisogna ammettere che molto spesso sono gli architetti a occuparsi di “abitare” in senso generale più che altri professionisti.

Allora capita che anche la Biennale di architettura ci offra degli spunti davvero interessanti, su cosa significa fare “abitare”, fare città o fare paesaggio e non solo fare case, edifici, costruzioni. Non voglio negare il ruolo e il valore artistico ed estetico dell’architettura, ma quando questo si sposa con ruolo e valore sociale credo sia molto utile e anche molto opportuno.

Quest’anno segnalo in particolare due cose: il concorso “Everyville 2008” e la sezione “L’Italia cerca casa”. (altro…)

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